Trasporti eccezionali: per circolare in sicurezza cosa prevede la normativa?

2019-10-15T11:20:13+00:00martedì, 15 ottobre 2019|SCENARI, SMART BRIDGE|

Il trasporto su strada di carichi eccezionali è indispensabile per permettere alle merci di raggiungere magazzini, porti o stazioni ferroviarie. Trattandosi di carichi che superano i limiti in termini di dimensione e peso previsti dal codice della strada, è necessario che questi trasporti rispondano a specifiche regole. Per garantire la sicurezza degli autotrasportatori e di chiunque si trovi a viaggiare su strada in contemporanea a trasporti eccezionali, è necessario rispettare determinate procedure.

LA NORMATIVA CHE REGOLA I TRASPORTI ECCEZIONALI 

La normativa che disciplina la categoria dei trasporti eccezionali è l’articolo 10 del codice della strada che distingue tra:

  • veicoli eccezionali, e cioè quei veicoli che in base alla propria configurazione di marcia superano i limiti di dimensione e di massa stabiliti dagli articoli 61 e 62 del codice della strada;
  • trasporto in condizioni di eccezionalità che comprende lo spostamento di:
  1. un carico indivisibile le cui dimensioni o il cui peso sono superiori ai limiti stabiliti dagli articoli 61 e 62 del codice della strada;
  2. un carico divisibile che sporga posteriormente più di 3/10 della lunghezza del veicolo;
  3. animali vivi, balle di paglia o erba essiccata, macchinari per l’agricoltura o macchine operatrici.
Quando un trasporto è eccezionale?

I trasporti si definiscono eccezionali quando superano i seguenti limiti di sagoma e di massa.

  • Lunghezza: 16,50 metri se auto o trattore con rimorchio o semirimorchio /18,75 metri se camion costituiti da motrice con rimorchio.
  • Larghezza: 2,55 metri / 2,60 metri nel caso di trasporti a temperatura controllata.
  • Altezza:      4,00 metri
  • Peso:  18-20 tonnellate nel caso di veicolo isolato a due assi / 22-24 tonnellate nel caso di convogli articolati da 3 a 5 o più assi.

Quando a essere superato è il peso, i veicoli eccezionali prendono il nome di mezzi d’opera.

I mezzi d’opera

Si definiscono mezzi d’opera quei veicoli attrezzati per il trasporto di materiale per l’edilizia o attività forestali e i trasporti connessi al ciclo dei rifiuti.

Questi i limiti di peso:

  • 13 tonnellate per l’asse più caricato;
  • 20 per i veicoli a 2 assi;
  • 33 per i veicoli a 3 assi;
  • 40 per i veicoli con numero superiore di assi.

A causa del peso notevole, i mezzi d’opera per i trasporti eccezionali sono obbligati a richiedere specifiche autorizzazioni per il transito. La gravità del carico di questi mezzi li rende infatti soggetti a oneri integrativi per l’adeguamento delle infrastrutture stradali a cui va aggiunto un ulteriore pedaggio in caso di circolazione in autostrada. Costituendo un pericolo per il normale transito e per le infrastrutture stradali, tutti i trasporti eccezionali – non solo i mezzi d’opera – devono quindi rispondere a normative complesse e richiedere specifiche autorizzazioni.

Trasporti eccezionali: le autorizzazioni

I veicoli eccezionali che non superano i limiti indicati dagli articoli 61 e 62 del codice della strada, non hanno bisogno di autorizzazioni. Per i trasporti in condizione di eccezionalità sono invece necessarie le autorizzazioni alla circolazione: queste devono essere richieste almeno 15 giorni prima all’ente proprietario del veicolo o agli enti concessionari di autostrade, strade statali o provinciali (ANAS S.p.A, Autostrade per l’Italia, etc.) e devono essere conservate nel veicolo per tutto il tragitto. L’autorizzazione può imporre un percorso prestabilito per il trasporto oppure essere subordinata a un elenco di strade percorribili.

I permessi per i trasporti eccezionali si distinguono in:

  • autorizzazioni singole: rilasciate per un singolo viaggio, hanno validità di 1 mese;
  • autorizzazioni multiple: rilasciate per un numero prestabilito di viaggi, hanno validità di 3 mesi;
  • autorizzazioni periodiche: rilasciate per un numero illimitato di trasporti eccezionali, hanno validità di 6 mesi o di 1 anno nel caso di trasporti eccezionali il cui carico risulta sporgere posteriormente di 4/10 rispetto alla lunghezza del veicolo.

I trasporti eccezionali devono inoltre sottostare a specifiche restrizioni di orario: in alcuni casi l’autorizzazione al transito può essere concessa nelle sole ore notturne.

La scorta nei trasporti eccezionali

A seconda delle dimensioni, del peso e del tragitto da percorrere, l’articolo 10 del codice della strada può prevedere la presenza di una scorta per i trasporti eccezionali.

La scorta è obbligatoria nei seguenti casi:

  • corsia larga meno di 3 metri quando il trasporto è eccezionale solo per la lunghezza o per l’altezza;
  • corsia larga meno di 3,5 metri quando il trasporto è eccezionale anche in larghezza;
  • veicolo o trasporto largo più di 3 metri;
  • veicolo o trasporto lungo più di 25 metri;
  • carico sporgente anteriormente di 2,5 metri;
  • carico sporgente posteriormente più di 4/10 della lunghezza del veicolo;
  • velocità del convoglio inferiore ai 30 km/h o inferiore ai 40 km/h su autostrade o strade extraurbane principali.