Le tecniche architettoniche del passato, affinate nel corso di secoli di evoluzione, hanno ancora molto da insegnarci. Alcune di queste sono la testimonianza di come si è potuto, in tempi remoti, assicurare il comfort abitativo perfino in condizioni climatiche estreme.

D’altronde, i nostri antenati erano maestri nell’adattarsi all’ambiente. Grazie alla loro comprensione del clima e dei materiali disponibili nel territorio – durevoli, rispettosi dell’ambiente e spesso con eccellenti proprietà termiche – sono stati in grado di creare grandi strutture giunte fino a oggi.

Anche se non si può effettivamente definirli Smart Building – a questi edifici del passato mancava la componente tecnologica digitale e la capacità di connettere le soluzioni adottate – le tecniche impiegate nella loro progettazione andavano nella stessa direzione dei moderni edifici intelligenti.

Oggi, mentre siamo alle prese con le crisi del cambiamento climatico e della rapida urbanizzazione, le antiche conoscenze – combinate con le tecnologie digitali – possono ancora tornare utili nella progettazione di edifici che rispettino il benessere della persona e l’integrità dell’ambiente.

Gli edifici in terra battuta contribuivano al comfort abitativo

La terra battuta era un materiale ampiamente usato nel passato per costruire abitazioni e imponenti edificazioni (tra cui anche la Muraglia cinese). Per realizzare la terra battuta, si mescolava la terra cruda all’acqua e poi si rinforzava il composto con fibre naturali come paglia o fieno. La massa compatta e resistente che ne risultava era poi divisa in blocchi, che venivano lasciati essiccare. Una volta solidificati, erano usati per la costruzione dei muri. Proprietà principale della terra battuta era quella di assorbire il calore durante il giorno e rilasciarlo nel corso della notte, regolando la temperatura interna dell’edificio in modo naturale.

Due antichi villaggi tuttora esistenti, Ait Ben Haddou in Marocco e l’Alhambra di Granada in Spagna, sono costruiti interamente in terra battuta. Le loro abitazioni godono di un invidiabile isolamento termico naturale e non hanno bisogno di impianti di raffreddamento. Ciò evita emissioni di carbonio.

Con la rinascita dell’edilizia eco-consapevole, la terra battuta sta tornando di moda. Gli architetti di oggi utilizzano questo metodo per creare edifici moderni dall’elevato comfort abitativo e dall’ottima efficienza energetica, integrati perfettamente nell’ambiente circostante.

Isolamento termico e acustico con la muratura tradizionale

Le antiche civiltà, dai Romani agli Inca, adottavano tecniche di muratura con pietre naturali per edificare strutture massicce e confortevoli. Le costruzioni in muratura impiegavano materiali locali – granito, basalto, arenaria, tufo, travertino ecc. – che assicuravano un’eccellente massa termica, ossia erano in grado di opporsi al passaggio del calore.

I vantaggi di un edificio costruito in muratura erano diversi. Innanzitutto, la solidità e la durabilità: questa tecnica ci ha infatti regalato templi, cattedrali e dimore che hanno resistito per secoli senza mostrare segni di decadimento. Le strutture realizzate con questa tecnica hanno infatti un’ottima resistenza agli agenti atmosferici (pioggia, vento, sole). Inoltre, gli edifici in muratura tradizionale contribuiscono al comfort abitativo grazie alla capacità dei materiali usati di isolare termicamente e acusticamente gli ambienti.

Negli ultimi anni è emerso un rinnovato interesse per la muratura tradizionale, con gli architetti che ne apprezzano qualità estetiche e resistenza ai fenomeni atmosferici. In più, gli edifici in muratura tradizionale riducono le esigenze di climatizzazione artificiale, favorendo l’efficienza energetica e l’azzeramento delle emissioni.

Comfort abitativo: i sistemi di raffreddamento passivo

A rendere intelligenti gli edifici dell’antichità e a contribuire al loro comfort abitativo erano soprattutto i sistemi di raffreddamento passivo. La storia ci ha tramandato soluzioni davvero sorprendenti e creative per regolare la temperatura all’interno degli edifici.

Una delle più classiche è la costruzione delle abitazioni attorno a cortili interni. Questi spazi aperti permettono di generare flussi naturali d’aria che attraversano l’edificio e lo rinfrescano.

Particolarmente ingegnose ai fini del comfort abitativo erano poi le torri del vento di origine persiana. Le aperture nella parte superiore di queste torri catturavano l’aria fredda notturna che veniva poi convogliata negli spazi inferiori. In alcuni casi, l’aria era condotta verso un bacino d’acqua sotterraneo, dove a contatto con il liquido si raffreddava; l’aria rientrava poi nell’edificio dal pavimento, mitigando le stanze. Allo stesso tempo, l’aria calda era spinta in alto per effetto della pressione e quindi espulsa.

Oggi si può mutuare questo meccanismo integrandolo con soluzioni più moderne: ad esempio, ventilatori a energia solare per migliorare la circolazione, scambiatori di calore per recuperare il calore dall’aria in uscita, feritoie per impedire l’ingresso di polvere o di precipitazioni, serrande automatiche per aprire e chiudere le aperture della torre.

Dai paesi arabi è arrivata anche un’altra invenzione che aiuta a proteggersi dal sole. Si tratta della mashrabiya, ossia una griglia di legno posta alle aperture dell’edificio. La mashrabiya attenua il passaggio della luce e regola i flussi dell’aria. La sua funzione è quella di ridurre la temperatura interna, aumentando al contempo l’umidità dell’aria (è stata pensata infatti in una zona geografica in cui il problema è il clima secco). Inoltre, le fitte maglie del dispositivo permettono di mantenere comunque la privacy.

Conoscenze del passato e tecnologie del presente per un futuro sostenibile

Nell’attuale ricerca dell’innovazione, spesso si trascura la saggezza del passato. Le antiche tecniche architettoniche possono invece offrire risposte moderne alla domanda di comfort abitativo, ma anche alle urgenti sfide della sostenibilità. Recuperare le tecniche costruttive di chi ci ha preceduto non significa infatti frenare la modernità, ma incorporare preziose intuizioni storiche nei progetti contemporanei.

Gli “edifici intelligenti” dell’antichità devono essere considerati un punto di partenza per arrivare agli Smart Building connessi e automatizzati di domani, da realizzare con approcci architettonici sostenibili e orientati al benessere delle persone.

Con le conoscenze del passato e la tecnologia del presente possiamo aprire la strada a un futuro progettuale sempre più human-centric e a ridotto impatto ambientale.