A un anno dalle Olimpiadi e dalle Paralimpiadi che ospiterà, Parigi sta lavorando per trasformarsi sempre di più in una smart city. L’adozione di tecnologie sostenibili e intelligenti la aiuteranno ad affrontare l’arrivo di migliaia di atleti, tifosi e turisti. Le sfide sono molteplici: assicurare una buona mobilità a residenti e visitatori durante le affollate settimane di gara, limitare al massimo l’impatto ambientale del grande evento, garantire la sicurezza delle persone, contenere i costi che graveranno sull’amministrazione comunale per gestire il surplus di attività e di frequentatori della città.

La capitale francese, in occasione delle Olimpiadi 2024, sta quindi alzando l’asticella e accelerando la sua corsa verso l’implementazione di tecnologie smart nel contesto urbano. Già da tempo Parigi è riconosciuta da diversi osservatori come una smart city all’avanguardia, rientrando in quasi tutte le classifiche delle città più intelligenti del mondo. D’altronde, il governo cittadino si è impegnato molto sul fronte innovazione, portando avanti molteplici programmi di sviluppo sui temi smart city, connected city, open city e sustainable city, rendendo la metropoli sempre più connessa, sostenibile, vivibile e aperta.

Vediamo ora come Parigi si sta preparando ai Giochi del 2024.

Una nuova arena eco-friendly fatta di mattoni in terra cruda

Tra le nuove strutture che si stanno costruendo a Parigi per le Olimpiadi 2024, la più interessante è l’Arena Porte de la Chapelle, situata nel 18° arrondissement. Questo impianto sportivo polivalente in fase di ultimazione sarà in grado di contenere circa 8.000 spettatori. Ai Giochi ospiterà le gare di badminton e di ginnastica ritmica, mentre successivamente verrà usata per il basket.

L’Arena è stata progettata con la massima attenzione verso il paesaggio, l’ambiente e le prestazioni energetiche. Alcuni aspetti chiave del progetto sono la scelta di costruire l’edificio con il 30% di calcestruzzo proveniente da settori a basse emissioni di carbonio e quella di realizzare le pareti interne con mattoni in terra cruda compressa, ottenuti dalla stessa terra rimossa per porre le fondamenta. Un esempio di economia circolare che recupera materiale di scarto, abbatte i costi di trasporto e impiega manodopera locale. Anche il coronamento strutturale è all’insegna del recupero: è realizzato infatti in alluminio riciclato.

L’involucro, ad alte prestazioni energetiche e acustiche, impiegherà inoltre meno materiale rispetto alle costruzioni tradizionali, mentre gli ambienti interni utilizzeranno elementi di origine biologica, con telai e pavimenti in legno.

Sul tetto saranno poi allestiti un giardino pensile di quasi 6.000 metri quadrati e una terrazza piantumata di 1.700 metri quadrati. Il verde sulla copertura permetterà anche di recuperare l’acqua piovana per usi sanitari.

L’Arena Porte de la Chapelle, inoltre, sarà dotata di un impianto di teleraffrescamento tramite lo sfruttamento dell’energia geotermica locale. Le esigenze di raffreddamento e riscaldamento della struttura saranno soddisfatte totalmente da energia rinnovabile e l’Arena consumerà circa un terzo rispetto a un tradizionale impianto sportivo indoor.

Parigi è una smart city grazie a trasporti elettrici e più veloci

Una “metropolitana elettrica sull’acqua”: è questo l’innovativo sistema di trasporto che integrerà tra un anno la mobilità parigina. Sarà infatti attivato lungo la Senna un servizio di navigazione pubblico realizzato con imbarcazioni elettriche.

Questa linea di trasporto fluviale destinata al grande pubblico verrà inaugurata nell’aprile del 2024 e collegherà Val-de-Marne e Hauts-de-Seine, attraversando Parigi. Nella capitale, la linea farà tappa a Beaugrenelle, Invalides e Louvre, per una tratta complessiva di 16,5 chilometri. Il servizio sarà garantito 7 giorni su 7 con partenze ogni mezzora dalle 6 alle 22. Le barche, dalla propulsione 100% elettrica, saranno in grado di ospitare fino a 100 passeggeri e 40 biciclette. Grazie a questo progetto, Parigi punta a diventare capitale europea, se non mondiale, della nautica elettrica urbana.

In vista dei Giochi, anche il trasporto via terra sarà potenziato. L’operatore di trasporto pubblico RATP (Régie autonome des transports parisiens) sta infatti aggiornando la sua infrastruttura di biglietteria con 100 nuovi distributori automatici di biglietti. Dotati di touchscreen a LED e di un sistema audio migliorato, i nuovi apparecchi assicureranno un’elaborazione più rapida dei titoli di viaggio e prevedranno modalità più immediate per selezionare e pagare i biglietti. In questo modo, verrà soddisfatta la forte domanda sulla rete prevista durante i Giochi.

Sicurezza: il dibattito su telecamere smart e riconoscimento facciale

Dopo gli attentati terroristici del 2015, la smart city Parigi vuole rafforzare i sistemi di sicurezza durante i Giochi per proteggere la popolazione e i turisti.

Tra i piani in fase di valutazione ci sono sistemi di sorveglianza che ricevono e analizzano in tempo reale le immagini provenienti da telecamere intelligenti distribuite sul territorio. Le telecamere possono integrare sistemi di riconoscimento facciale. Le piattaforme informatiche, supportate da algoritmi avanzati, sarebbero in grado di individuare comportamenti sospetti, bagagli incustoditi e movimenti anomali della folla.

Questi piani hanno però innescato controversie tra gli enti delegati alla sicurezza e gli attivisti per la privacy. Il governo francese ha già fatto marcia indietro sull’uso del riconoscimento facciale, anche in virtù del parere negativo dato dall’autorità per la protezione dei dati personali. Ad oggi, la legge consentirebbe comunque la “sperimentazione” dei sistemi di sorveglianza smart fino a giugno 2025. Se la tecnologia di videosorveglianza in tempo reale resterà tale anche dopo le Olimpiadi, dipenderà da come sarà scritta la legge, che dovrà comunque trovare un giusto equilibrio tra il diritto alla privacy e le esigenze di sicurezza.

Parigi smart city: una città connessa grazie all’IoT

Parigi si colloca tra le migliori smart city del mondo grazie alla sua ampia diffusione di dispositivi IoT. La città ha infatti implementato applicazioni digitali per i sistemi di gestione dell’acqua, dei trasporti e dei rifiuti.

Ma non solo. Negli ultimi anni sono state avviate altre iniziative volte a trasformare Parigi in una smart city futuristica.

È stata ad esempio sperimentata in città una nuova generazione di panchine intelligenti che sfruttano l’Internet of Things per fornire informazioni all’amministrazione cittadina. Quasi 3.000 panchine parigine hanno così subito un restyling tecnologico con punti di connessione Bluetooth e sensori IoT. Questi sensori rilevano dati ambientali come la temperatura e la pressione atmosferica, ma anche informazioni come l’utilizzo della panchina, registrando l’affollamento del centro urbano e la densità del traffico.

Per ottimizzare i consumi energetici della città, a Parigi ci sono inoltre 280.000 lampioni connessi che assecondano i principi dello smart lighting. Regolando e modulando accensione e spegnimento in base alle reali necessità, i lampioni intelligenti consentono di risparmiare fino al 70% sui costi energetici.

Per finire, c’è da segnalare anche l’ambiziosa iniziativa Parigi Smart City 2050, un programma di progettazione architettonica improntato sulla sostenibilità. Secondo la visione di questo piano, entro il fatidico 2050 Parigi dovrà dotarsi di smart building efficienti dal punto di vista energetico, non inquinanti, in grado di riciclare i rifiuti e di recuperare l’acqua piovana, affiancati da spazi verdi più accessibili e collegati a estese piste ciclabili e aree pedonali. Questi edifici dovranno poi generare energia rinnovabile netta positiva da rimettere in rete per essere usata da altri.

Il conto alla rovescia è già iniziato: tra poco più di un anno Parigi sarà al centro dell’attenzione dell’intero pianeta. Saprà guadagnarsi la medaglia di smart city perfetta per ospitare un’Olimpiade?