L’Europa sta investendo molti sforzi e risorse per raggiungere la neutralità climatica. Oggi dieci rilevanti città europee hanno fatto un importante passo verso questo traguardo.

A premiarle ci ha pensato la missione europea denominata “Climate-Neutral and Smart Cities” – una delle cinque missioni dell’UE all’interno del programma Horizon Europe – che ha attribuito a queste città il riconoscimento “EU Mission Label”.

L’EU Mission Label certifica che i piani d’azione per il clima delle città in questione sono efficaci per realizzare Smart City climaticamente neutre. Con questo attestato, l’Unione europea vuole incoraggiare le città a proseguire il percorso intrapreso verso la neutralità climatica, sostenendone i progetti e le strategie di investimento.

EU Mission Label: le 10 città premiate

L’EU Mission Label è una specie di “marchio di qualità” che intende valorizzare i piani delle città per ridurre del 55% le emissioni di gas serra entro il 2030 e raggiungere la neutralità climatica entro il 2050.

Le città ad avere ottenuto il riconoscimento sono:

  • Cluj-Napoca (Romania)
  • Klagenfurt (Austria)
  • Madrid (Spagna)
  • Mannheim (Germania)
  • Saragozza (Spagna)
  • Sønderborg (Danimarca)
  • Stoccolma (Svezia)
  • Valencia (Spagna)
  • Valladolid (Spagna)
  • Vitoria-Gasteiz (Spagna)

Queste dieci città rappresentano la punta dell’iceberg del progetto UE “100 climate-neutral and smart cities by 2030 Smart Cities”, che coinvolge anche nove realtà italiane. La bontà del lavoro svolto finora dalle città pioniere dovrà servire da esempio alle altre per perseguire una transizione verde equa e sostenibile, che conduca presto alla neutralità climatica.

Il percorso verso la neutralità climatica: il Contratto Climatico di Città

Alle dieci realtà premiate è stato riconosciuto l’impegno nella battaglia contro le emissioni, nel percorso verso la neutralità climatica. Per essere valutate in merito, hanno presentato all’Unione europea il Contratto Climatico di Città.

Il Contratto Climatico di Città, attraverso un percorso partecipato, stabilisce obiettivi e azioni da mettere in campo per l’abbattimento delle emissioni. A essere coinvolti in questo progetto sono diversi soggetti: istituzioni, aziende pubbliche, imprese private, aziende partecipate e associazioni di cittadini.

I Contratti Climatici di Città sono stati sottoposti alla Commissione europea, che li ha giudicati con il supporto di esperti, tra cui la Banca Europea per gli Investimenti (BEI) e il Centro Comune di Ricerca (JRC). Superato positivamente l’esame della Commissione, le città hanno così ricevuto l’EU Mission Label, che le agevolerà nell’accesso ai finanziamenti UE e a quelli privati.

Neutralità climatica: serve un’azione collettiva

Ma questo è solo l’inizio. La Commissione europea, attraverso la piattaforma di missione gestita dal progetto NetZeroCities, si occuperà di verificare l’attuazione effettiva dei Contratti Climatici di Città. Per sostenerli, metterà in campo anche la propria consulenza e programmi di finanziamento.

Ad ogni modo, ogni città che ha presentato all’Unione europea i propri Contratti Climatici, anche se non ha ottenuto l’EU Mission Label, sta ricevendo un feedback sulle sue aree di miglioramento. In questo modo potrà guadagnarsi “il marchio di qualità” in un secondo momento.

Per il successo di questi piani, oltre al supporto dell’Unione europea, è comunque fondamentale che le città ricevano l’aiuto di tutti: governi nazionali e regionali, imprese locali, investitori e innovatori. Solo così le Smart City europee potranno muoversi in maniera decisa verso la neutralità climatica.