Sarà il modello MaaS, ossia il Mobility as a Service, il nuovo trend della mobilità intelligente a livello mondiale?

A leggere gli ultimi dati sembra proprio di sì. Una recente ricerca di Juniper Research stima infatti che la base utenti della mobilità come servizio crescerà del 326% nei prossimi cinque anni, con risultati significativi soprattutto negli Stati Uniti.

La società di ricerca specializzata nei mercati tecnologici prevede che il numero di persone che si affiderà a questi servizi raggiungerà quasi 74 milioni, mentre il fatturato complessivo dell’intero settore sfiorerà i 150 miliardi di dollari.

Che cos’è il MaaS?

Le piattaforme MaaS forniscono soluzioni di trasporto urbano integrate: autobus, metropolitana, treno, car sharing, servizi di micromobilità e altro ancora. Ciò consente all’utente di organizzare un viaggio multimodale attraverso un unico rapporto di fatturazione.

Mobility as a Service è un modello di mobilità che permette al cittadino di optare per il mezzo di trasporto migliore per il suo viaggio in base alla destinazione e al tragitto da effettuare. In pratica, con una sola applicazione per smartphone l’utente può pianificare il viaggio e scegliere il vettore da utilizzare per ogni tratta.

Il modello MaaS vuole essere una risposta innovativa alle esigenze di mobilità del cittadino, ma è anche un approccio orientato alla sostenibilità ambientale. Promuovendo l’uso combinato di mezzi di trasporto pubblici o condivisi, il MaaS aiuta infatti a ridurre i veicoli in circolazione e quindi a migliorare la qualità dell’aria.

Complessivamente, il MaaS offre un approccio più flessibile, efficiente e sostenibile alla mobilità urbana, contribuendo a creare città più intelligenti e connesse.

La crescita di utenti del modello MaaS

Secondo Juniper Research, il Nord America rappresenta l’area con la crescita più significativa degli utenti MaaS. Con il rinnovato interesse per lo sviluppo dei trasporti pubblici in diverse grandi città statunitensi e canadesi, si sono ampliate le opzioni di scelta per l’utente e quindi le potenzialità del modello.

Cruciali per la sua diffusione saranno soprattutto le soluzioni di micromobilità, ossia quelle che coprono lultimo miglio, finora l’anello debole della catena. Una maggiore integrazione dei servizi di noleggio/abbonamento di biciclette ed e-scooter nelle piattaforme sarà strategica per il successo del MaaS. La ricerca prevede che i mezzi della micromobilità percorreranno 28,3 milioni di miglia nel 2028, rispetto ai 2,9 milioni del 2023.

Il maggiore utilizzo dei servizi MaaS comporterebbe ovviamente un minore impiego dei veicoli privati. Juniper Research valuta che negli Stati Uniti si eviterebbero nel prossimi cinque anni più di 1 miliardo di spostamenti con mezzi propri. Gli spostamenti risparmiati sarebbero 740 milioni in Cina, 640 milioni in Giappone, 460 milioni in Germania e 400 milioni in Italia.

Le potenzialità di sviluppo del Mobility as a Service

Se nel 2023 il giro d’affari del Mobility as a Service è stato di 31 miliardi di dollari a livello globale, la ricerca prevede un fatturato di 144 miliardi di dollari entro il 2028, con una crescita del 363% nel periodo. I principali fattori trainanti saranno la convenienza per l’utente, la comodità delle piattaforme integrate e i maggiori investimenti nelle infrastrutture MaaS.

Al di là dei numeri, resta il fatto che questo mercato è particolarmente dinamico, dal momento che l’evoluzione di modelli, norme e tecnologie non conosce soste.

Allo stesso tempo, la diffusione del MaaS può incontrare diverse difficoltà. Tra queste, c’è senza dubbio la frammentazione del settore dei trasporti, popolato da operatori che gestiscono diversi tipi di servizio, utilizzando standard differenti fra loro.

Inoltre è da considerare la resistenza al cambiamento da parte dell’utente. L’adozione di un nuovo modello di mobilità può essere rallentata dalla riluttanza di alcune persone ad abbandonare abitudini consolidate.

Infine, sono da calcolare eventuali problemi dovuti a limiti tecnologici. In alcune zone potrebbero infatti non esserci le infrastrutture necessarie a supportare una piattaforma MaaS avanzata, come ad esempio una connettività Internet potente e stabile.

Per superare questi ostacoli, è necessaria la collaborazione tra amministrazioni pubbliche, operatori del trasporto privato, aziende tecnologiche ed enti di ricerca. La creazione di standard comuni e gli investimenti in tecnologie innovative saranno fattori chiave per il successo dell’implementazione diffusa del modello MaaS.