Negli ultimi anni, la trasformazione digitale ha permeato ogni aspetto della nostra vita quotidiana. Uno degli ambiti più significativi di questa rivoluzione è quello degli edifici intelligenti. Anche in Italia gli Smart Building rappresentano una risposta innovativa alle sfide contemporanee, offrendo un approccio avanzato alla progettazione e all’utilizzo degli spazi.

Gli Smart Building integrano infatti tecnologie all’avanguardia per creare ambienti interconnessi e intelligenti. Sistemi di automazione, sensori e dispositivi IoT sono utilizzati per ottimizzare la gestione degli impianti, riducendo i consumi energetici e migliorando la vivibilità. L’importanza degli Smart Building risiede nella loro capacità di migliorare l’efficienza operativa, la sostenibilità ambientale e la qualità della vita delle persone che li abitano e li frequentano.

Vediamo ora alcuni ottimi esempi di Smart Building in Italia da cui trarre ispirazione.

NOI Techpark: il primo Smart Building in Italia certificato LEED Gold

Il NOI Techpark di Bolzano è l’hub dell’innovazione dell’Alto Adige. Parco tecnologico di 27.000 mq, è stato costruito su un’area industriale dismessa, riqualificando il territorio. La vocazione alla ricerca e all’innovazione del centro non poteva non riflettersi sulla stessa natura dei suoi edifici.

Il parco è dotato infatti di un proprio impianto per la produzione di energia, pensato per rispondere con efficienza al fabbisogno energetico delle varie realtà vi operano. L’impianto è costituito da pannelli fotovoltaici con sistema di accumulo a idrogeno. Inoltre, sono presenti nel complesso pompe di calore ad alta efficienza, impianti di recupero dell’acqua di falda, sistemi di raffreddamento free-cooling, di teleriscaldamento e di illuminazione centralizzata a LED.

Il NOI Techpark è stato il primo Smart Building in Italia e il secondo nel mondo a ottenere la certificazione Gold del protocollo LEED. Il riconoscimento tiene in considerazione diversi fattori, come la sostenibilità del sito, la gestione dell’acqua, le prestazioni energetiche, la qualità degli ambienti indoor e l’utilizzo di materiali e tecnologie innovative.

Il parco tecnologico eccelle anche per il suo sistema di Building Automation. Tutti gli impianti del complesso sono infatti connessi a una piattaforma di controllo digitale. Attraverso la piattaforma si possono monitorare tutti i parametri degli impianti e regolare automaticamente i sistemi energetici, che reagiscono alle condizioni atmosferiche esterne e alle necessità di ogni area.

I dati ottenuti in tempo reale dagli impianti vengono inoltre elaborati per effettuare operazioni di manutenzione preventiva, riducendo i costi di gestione e aumentando il comfort nell’edificio.

Open 336: lo Smart Building che ricicla l’anidride carbonica

Un edificio che “cattura” la CO2 per riutilizzarla nella produzione di bibite gassate e fertilizzanti. Si tratta dell’Open 336, un nuovo complesso per uffici esteso 8.700 mq, inaugurato lo scorso anno al quartiere Bicocca di Milano.

Per recuperare l’anidride carbonica, questo edificio sfrutta una tecnologia brevettata: una sorta di filtro, realizzato con materiale biologico e biodegradabile, estrae la CO2 dagli ambienti per poi destinarla a processi di riciclo.

Open 336 è inoltre un edificio Net Carbon Zero. La progettazione della struttura è stata finalizzata a ridurne l’impatto ambientale, le emissioni e i consumi. Grazie a diverse tecnologie innovative, si stima che le emissioni vengano ridotte del 100% durante il ciclo di vita utile dell’immobile.

Smart Building in Italia: l’esempio del Green Pea di Torino

Sostenibilità, tecnologia e riciclo sono le fondamenta su cui è edificato il Green Pea di Torino, un centro commerciale “verde” situato vicino al Lingotto.

Il complesso ricopre 15.000 mq disposti su cinque piani ed è realizzato con materiali riciclabili come acciaio, ferro e vetro, e con il legno recuperato dalle foreste della Val di Fiemme e del bellunese distrutte dalla tempesta del 2018. La pavimentazione interna sfrutta il legno di recupero delle valli cuneesi, mentre quella dell’ingresso è composta da componenti piezoelettrici che consentono di produrre energia dal passaggio dei visitatori. Una vernice speciale applicata alle pareti permette di diminuire l’inquinamento di quasi il 90%, mentre il sistema di illuminazione a luce naturale e a LED contribuisce a tagliare i consumi.

L’edificio è alimentato a energia geotermica, solare ed eolica (prodotta da mini turbine eoliche dotate di pale il legno). Sfrutta inoltre una soluzione BEMS per gestire i consumi energetici e idrici, e per monitorare la qualità dell’aria degli ambienti interni.

Questa attenzione alla sostenibilità ha permesso al Green Pea di ottenere la qualifica NZEB – Nearly Zero Energy Building – che contraddistingue gli edifici a bassissimo impatto e con un’alta autosufficienza energetica.

I grandi brand investono in luoghi di lavoro smart e sostenibili

Anche le aziende più prestigiose puntano a promuovere i loro brand attraverso luoghi di lavoro smart e sostenibili. Una questione di immagine, certo, ma anche la dimostrazione di un impegno tangibile nella riduzione del proprio impatto ambientale.

La nuova Fabbrica Fendi, ad esempio, è uno stabilimento industriale di 13.000 mq che punta a ottenere il massimo livello di certificazione, ossia la LEED Platinum. Situata nel comune di Bagno a Ripoli (FI), la struttura ospita 700 dipendenti.

La fabbrica è collocata al centro di un ecosistema verde incentrato sulla sostenibilità energetica. Caratteristiche salienti dell’edificio sono la sua copertura “verde” rappresentata da un giardino pensile e i 3.500 mq di pannelli solari.

Un altro interessante esempio di Smart Building in Italia è la sede di Engie a Milano. Il complesso copre 15.000 mq distribuiti su sei piani. Anche in questo caso i lavoratori operativi nella struttura sono circa 700.

La “casa” di Engie può vantare una classe energetica AA e un sistema di illuminazione a LED domotizzato e automatizzato, che sfrutta il più possibile la luce naturale. L’impianto fotovoltaico e quello di climatizzazione a pompe di calore garantiscono un deciso taglio delle emissioni di CO2 in atmosfera. Queste e altre soluzioni hanno permesso all’edificio di guadagnare la certificazione LEED Platinum for New Construction.